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Organizzazione delle cure psichiatriche: 5 tendenze per costruire l’Ospedale di Salute Mentale di domani

Pubblicato il 16 Dicembre 2025 Lettura 25 min

Il “parente povero del sistema sanitario francese”: questo ritratto della salute mentale è oggi più che mai ripetuto come un’evidenza, mentre 1 francese su 5 soffre di un disturbo psichico nel corso della propria vita. Oggi, i poteri pubblici portano l’ambizione di un miglioramento sostanziale nell’accompagnamento proposto ai francesi in materia di salute mentale, in una logica di continuità e pertinenza del percorso di salute e di apertura verso l’esterno. L’ambizione dei poteri pubblici di migliorare l’organizzazione delle cure psichiatriche assume in particolare la forma di una riforma del finanziamento del settore. Tutta la posta in gioco di questa riforma sarà di instaurare un finanziamento comune degli stabilimenti pubblici o privati, ambendo a colmare le disuguaglianze territoriali e prendendo in considerazione le tendenze epidemiologiche delle popolazioni, valorizzando al contempo i percorsi ambulatoriali, le attività specifiche e di ricerca. La posta in gioco è anche quella di lavorare sull’attrattività del settore. In questo contesto di riforma sistemica del finanziamento del settore, e in occasione della pubblicazione da parte della Corte dei Conti di un rapporto su “I percorsi nell’organizzazione delle cure in psichiatria”, il nostro team torna sulle 5 tendenze chiave da portare avanti per costruire l’ospedale psichiatrico di domani.

Se dagli anni ’90 il numero di letti di degenza per 100.000 abitanti è diminuito di oltre la metà, i mezzi finanziari assegnati al settore non hanno permesso la transizione auspicata verso l’ambulatoriale – generando difficoltà di accesso alle cure, strutture sature, disuguaglianze nella presa in carico a seconda dei territori, e personale sanitario in sofferenza. Inoltre, l’epidemia di COVID-19 e le diverse misure sanitarie che si sono succedute hanno rafforzato i disturbi di salute mentale di cui soffrono i francesi. Esse hanno così permesso di mettere in luce le disfunzioni dell’organizzazione delle cure psichiatriche. Quali sono le 5 tendenze chiave da portare avanti per costruire l’ospedale psichiatrico di domani?

L’ospedale di Salute Mentale di domani si inscrive in una logica di responsabilità popolazionale condivisa con gli attori del suo territorio di radicamento

L’ospedalocentrismo resta oggi al cuore delle modalità di funzionamento degli stabilimenti sanitari. Questa visione esclude tuttavia numerosissimi attori i cui ruoli complementari, a monte, a valle e talvolta in alternativa alla presa in carico ospedaliera, sono essenziali.

Poiché desidera rispondere efficacemente ai bisogni del suo territorio, l’ospedale di Salute Mentale di domani si posiziona come uno degli anelli di un’offerta di servizio più ampia. Questa offerta esaustiva consente una coerenza nei percorsi di salute proposti alla popolazione. Essa richiede che ciascuno conosca il proprio ruolo e sia coordinato nell’organizzazione delle cure psichiatriche: per questo, l’ospedale consolida i suoi legami con l’insieme degli attori sanitari territoriali (dal primo ricorso agli attori medico-sociali), e funziona in sussidiarietà.

Queste interfacce sono indispensabili per una dinamica territoriale proattiva, assicurando percorsi di salute fluidi e pertinenti. Gli impatti saranno molteplici: segnalazioni facilitate, creazione di commissioni di lavoro per fluidificare i percorsi, risposte comuni a bandi di progetti innovativi…

L’ospedale di Salute Mentale di domani assicura percorsi fluidi e coerenti nell’organizzazione delle cure psichiatriche

Focus sulla dotazione all’attività della riforma del finanziamento

La riforma ha l’ambizione di valorizzare i percorsi fluidi e coordinati sul territorio. In tal senso:

  • Le ospedalizzazioni lunghe sono oggetto di una tariffa decrescente
  • La presa in carico ambulatoriale è incoraggiata attraverso una tariffa crescente a seconda delle tipologie e dell’intensità della cura proposta

Da notare che alcune attività (SAU(Service d’Accueil dses Urgences), UMD(Unités pour Malades Difficiles…) non rientrano nell’ambito di questa dotazione all’attività in ragione delle loro specificità.

In questa logica di coerenza territoriale, l’ospedale di domani propone progetti di accompagnamento fluidi e coerenti:

  • Fluidi, perché le organizzazioni (capacità di ospedalizzazione, personale in prima e seconda linea nelle strutture ambulatoriali, équipe mobili…) sono ripensate per garantire tempi di attesa nettamente ridotti, ma anche perché i ruoli di ciascuno sono ben identificati, permettendo una leggibilità dell’offerta e dei passaggi facilitati e pertinenti, per esempio tra il primo ricorso e il CMP.
  • Coerenti, perché l’accompagnamento si vuole senza falle, dal rilevamento alla riabilitazione psico-sociale, passando per le considerazioni somatiche e l’elaborazione di servizi alternativi, come le équipe mobili e le strutture ambulatoriali.

L’ospedale di Salute Mentale di domani promuove la responsabilizzazione di tutti… a cominciare dal paziente!

Il paziente è un attore imprescindibile dell’ospedale di domani: collabora attivamente alle decisioni prese riguardo al proprio percorso, ed è un vero pilastro per gli altri utenti grazie alle funzioni di peer support…

Per garantire a ogni paziente l’esercizio/l’esperienza del proprio “empowerment”, l’ospedale formalizza strumenti e processi assicurando la creazione di spazi di espressione e di rispetto/collaborazione attorno ai desideri del paziente (co-costruzione del PPCS, integrazione nei processi di elaborazione del progetto di struttura, formalizzazione della funzione di paziente esperto, azioni di educazione terapeutica…). Garantisce inoltre una vera acculturazione dei professionisti, affinché l’utente possa occupare tutto il posto che gli spetta.

L’ospedale di Salute Mentale di domani ripensa gli spazi per le cure psichiatriche

Poiché l’ospedale di domani porta ambizioni di accompagnamento migliorato degli utenti, di benessere del suo personale, e più ampiamente di destigmatizzazione della salute mentale, ripensa gli spazi, e ciò in tutte le sue dimensioni:

Gli spazi fisici, per garantire un’accessibilità per tutti, evolvere in ambienti che favoriscano il benessere, il dialogo e la riabilitazione, riducendo questa distanza invisibile tra l’ospedale e la città aprendosi verso l’esterno… L’habitat inclusivo, residenza a metà strada tra l’ospedale e il domicilio, ne è il perfetto esempio.
Gli spazi digitali, per sviluppare nuove modalità di cura e di coordinamento (come la telemedicina), ma anche rafforzare la trasmissione di conoscenze sulla salute mentale e la collaborazione con gli utenti e il loro entourage (attraverso per esempio la comunicazione sui social network).

L’ospedale di Salute Mentale di domani si rinnova per fidelizzare i professionisti

In un contesto globale di messa in discussione della qualità del servizio reso ma anche di penuria medica e paramedica, l’ospedale di domani rafforza la propria attrattività, attraverso strategie di comunicazione rinnovate destinate ai professionisti della salute e un coinvolgimento accresciuto nella ricerca. Porta avanti azioni di valorizzazione e responsabilizzazione delle sue équipe: contratti di lavoro condivisi con la città, valorizzazione delle attività di ricerca, sviluppo di contratti di polo e di servizio, sostegno al rafforzamento della leadership dei professionisti con responsabilità…

In un contesto in cui gli stabilimenti specializzati in salute mentale affrontano, da diversi anni, una congiuntura economica tesa, difficoltà di attrattività, è oggi essenziale riposizionare i loro progetti in coerenza con la riforma del finanziamento.

Questi elementi risuonano con la vostra visione dell’organizzazione delle cure psichiatriche? Desiderate condividere la vostra esperienza? O essere accompagnati nella vostra trasformazione strategica nel settore della salute mentale? Non esitate a contattarci!


Informazioni sull’autrice,
Axelle, Consulente nel team Innovation & Politiche Pubbliche di Alcimed in Francia

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