La VR per l’insegnamento medico e la formazione dei professionisti
Innanzitutto, la realtà virtuale ha un grande potenziale per l’insegnamento medico e la formazione dei professionisti. Nel caso degli studenti in medicina, può aiutare a esporre gli allievi a una varietà di procedure mediche affinché abbiano una formazione e una pratica sufficienti prima di incontrare pazienti reali, migliorando così le loro conoscenze e competenze mediche.
Ad esempio, la realtà virtuale può aiutare i professionisti della salute a migliorare le proprie competenze simulando procedure chirurgiche e altri interventi. Questo può poi portare a un miglioramento delle competenze mediche e delle diagnosi dei pazienti, e ridurre gli errori.
Inoltre, la realtà virtuale può simulare incontri medico-paziente, nei quali i discenti possono esercitarsi a comunicare notizie difficili ai pazienti. Pertanto, l’utilizzo della realtà virtuale nell’insegnamento medico presenta un potenziale sia per i professionisti alle prime armi che per quelli esperti.
La VR nei servizi sanitari per diagnosticare le malattie
La realtà virtuale può essere utilizzata per diagnosticare malattie. Ad esempio, all’Università di Basilea, in Svizzera, i ricercatori hanno creato una tecnologia che consente ai professionisti di interagire con l’immagine tridimensionale di un paziente utilizzando la realtà virtuale. Questa tecnologia permette non solo ai medici di vedere le strutture anatomiche del paziente, ma anche di interagire con le immagini tridimensionali in volume in tempo reale, il che consente di ottenere le immagini più precise possibili per diagnosticare le malattie e le condizioni del paziente.
Inoltre, ricercatori tedeschi hanno sviluppato una tecnologia che utilizza la realtà virtuale per migliorare la diagnosi e la riabilitazione di pazienti neuropsicologici, come quelli affetti da demenza. Tradizionalmente, i test di memoria spaziale per questi pazienti vengono somministrati sotto forma di carta e penna, il che consente di testare le competenze in modo astratto e non direttamente collegato alla vita pratica quotidiana. Con la nuova tecnologia, il candidato al test può interagire in modo intuitivo con l’ambiente naturale e reale simulato dalla realtà virtuale. Questa interazione consente di rilevare anche lievi cambiamenti nella loro memoria spaziale (nonché una formazione e riabilitazione individualizzata), in particolare la precisione e la velocità di esecuzione dei compiti, le sequenze di movimenti, la linea di visione e i modelli comportamentali. Questa interazione consente di rilevare i minimi cambiamenti nella loro memoria spaziale, il che porta a una valutazione multidimensionale delle loro prestazioni. Pertanto, l’utilizzo della simulazione della vita reale e dell’interazione in una realtà virtuale può consentire una maggiore esattezza e precisione delle diagnosi mediche.
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La VR al servizio del trattamento dei pazienti
Infine, la realtà virtuale può essere utilizzata nel trattamento dei pazienti. Ad esempio, nel caso del dolore dell’arto fantasma, quando un paziente continua a percepire dolore nell’area di un braccio o di una gamba amputati, la realtà virtuale può aiutare a far credere al cervello del paziente di controllare ancora l’arto fantasma, permettendogli così di affrontare il dolore. La realtà virtuale può anche aiutare i medici a pianificare operazioni complesse. Ad esempio, nel caso di un intervento neurochirurgico complesso, il team medico può utilizzare la realtà virtuale per ripetere e allinearsi sulla procedura chirurgica prima di partecipare all’intervento vero e proprio.
La realtà virtuale ha anche un potenziale nel campo della terapia fisica, dove la tecnologia può essere utilizzata per la gestione del dolore e la fisioterapia, il che ha permesso di ridurre il tempo di recupero dei pazienti. Infine, la realtà virtuale può essere applicata in ambiti terapeutici, permettendo ai pazienti di sentirsi più rilassati e meno stressati grazie all’immersione in un ambiente e paesaggio VR tranquillo. Questo può essere utile nelle terapie cognitivo-comportamentali, che possono aiutare i pazienti affetti da problemi di salute mentale come il PTSD, l’ansia, la depressione o le fobie. La realtà virtuale può quindi essere applicata ai trattamenti fisici e mentali dei pazienti.
I limiti della realtà virtuale nei servizi sanitari
Tuttavia, l’utilizzo della realtà virtuale nei servizi sanitari presenta anche degli ostacoli. Il primo di questi è il costo. Gli ospedali che utilizzano la realtà virtuale devono affrontare costi iniziali elevati per le attrezzature e i software VR. Ad esempio, nel caso comparativo della formazione del personale ospedaliero mediante esercitazioni reali e realtà virtuale, il costo totale della pianificazione, dello sviluppo e dell’implementazione della VR si è rivelato superiore di circa il 43% rispetto all’uso di esercitazioni reali. Tuttavia, una volta che i costi di sviluppo della formazione sono stati proiettati su un periodo di 3 anni, i costi della realtà virtuale sono diventati inferiori – costando la metà rispetto agli esercizi dal vivo, e scendendo al 35% dei costi iniziali della VR sostenuti nel primo anno.
Inoltre, è possibile che i test siano insufficienti durante le fasi di prova e che la formazione degli utenti sia insufficiente prima dell’implementazione di questa tecnologia. Tuttavia, questi due problemi possono essere risolti se si prevede tempo sufficiente per i test e la pratica prima dell’implementazione completa.
In conclusione, la realtà virtuale è una tecnologia in piena espansione nel settore sanitario, che consente di migliorare le pratiche mediche moderne, in particolare nei campi dell’insegnamento medico, della diagnosi e del trattamento delle malattie. Naturalmente, la realtà virtuale non può sostituire da sola l’interazione faccia a faccia tra medici e pazienti. Può essere considerata come un nuovo strumento in crescita che ha già ottenuto risultati positivi, in complemento agli approcci tradizionali. Alcimed continuerà a seguire da vicino questi sviluppi. Non esitate a contattare il nostro team!
Informazioni sull’autrice,
Lisa, consulente all’interno del team Salute di Alcimed in Germania