Cosa sono i radicali liberi, l’ossidazione e lo stress ossidativo?
Ad oggi, il termine antiossidante non è chiaramente definito, tuttavia può essere associato a un composto che permette di inibire l’ossidazione. Per comprendere cosa sia un antiossidante, bisogna innanzitutto capire cosa sia un’ossidazione e come essa venga generata.
Nel nostro corpo, l’ossidazione è una reazione chimica che corrisponde all’attacco di una cellula o di un composto da parte dei radicali liberi di una specie ossigenata. I radicali liberi attaccano i componenti della cellula, come le proteine e il DNA. Sono molecole instabili e molto reattive. Sono generate in modo naturale dal corpo, ma anche in reazione a certi fattori ambientali, come il fumo, l’alcol o l’esposizione al sole. Non sono i radicali liberi (o l’ossidazione) in quanto tali a essere pericolosi, essendo essenziali per un funzionamento fisiologico normale, ma la loro presenza in eccesso: avere un equilibrio nella loro produzione è fondamentale. Per raggiungere questo equilibrio, le cellule sono naturalmente dotate di difese antiossidanti che regolano il tasso di radicali liberi rendendo loro la stabilità. Questi antiossidanti possono essere enzimi o composti metabolici non enzimatici (acido lipoico, glutatione, acido urico, bilirubina).
Tuttavia, queste difese antiossidanti possono esaurirsi, i radicali liberi diventano allora eccessivamente presenti nelle cellule e nei tessuti e si parla di stress ossidativo. Lo stress ossidativo rappresenta una minaccia per il nostro organismo, è un fattore d’infiammazione, riduce la capacità del nostro corpo di eliminare i radicali liberi, può innescare fenomeni infiammatori e può essere all’origine dello sviluppo di malattie croniche o di disturbi metabolici.
Quali sono i diversi tipi di antiossidanti?
Esistono molteplici antiossidanti, che possono essere suddivisi in due gruppi:
- Gli antiossidanti endogeni, naturalmente prodotti dal nostro organismo. Per esempio, il glutatione che aiuta a prevenire l’invecchiamento cellulare e lo sviluppo delle malattie croniche (in particolare cardiovascolari). A partire dai 45 anni, la sua produzione diminuisce e il rischio di sviluppare malattie aumenta, diventa quindi importante fornirlo tramite l’alimentazione. Il glutatione non esiste letteralmente negli alimenti, bisogna mirare ai suoi precursori, cioè agli amminoacidi che lo compongono: glicina, cisteina e glutammato.
- Gli antiossidanti esogeni, che devono essere apportati tramite l’alimentazione. Possiamo citare la vitamina E, la vitamina C, il selenio, i carotenoidi o ancora gli omega-3. Possono essere apportati da diversi alimenti, in particolare frutta e verdura, ma anche spezie, cacao, tè, caffè…
L’azione degli antiossidanti endogeni può essere migliorata con l’apporto di antiossidanti esogeni.
Infine, esistono antiossidanti sintetici, ma questi sono poco raccomandabili poiché associati a effetti indesiderati (cancerogeni, interferenti endocrini…). Sono utilizzati prevalentemente nell’industria agroalimentare per la conservazione dei prodotti. Possiamo citare qui BHA, BHT, E-310 o ancora TBHQ.
I benefici degli antiossidanti per la salute e il loro ruolo nella prevenzione delle malattie
Alcuni benefici sono stati dimostrati dalla scienza, possiamo citare i seguenti esempi.
- Svolgono un ruolo preventivo nello sviluppo delle malattie oculari, in particolare sulla cataratta e la degenerazione maculare senile.
- Contribuiscono a proteggere il cervello e le capacità cognitive, essendo questa una zona particolarmente propensa allo stress ossidativo. Studi recenti hanno anche dimostrato che certi antiossidanti diminuiscono il rischio di depressione (polifenoli del tè verde, fitoestrogeni).
- Sono conosciuti per il loro ruolo sulla salute della pelle.
- Una dieta ricca di antiossidanti è stata correlata con un rischio più basso di diabete di tipo 2.
- Influenzano la prevalenza dei batteri buoni all’interno del microbiota intestinale.
- Diminuiscono il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (es: il selenio e il CoQ10 riducono la mortalità cardiovascolare).
Gli antiossidanti sono tutti diversi, non hanno la stessa forma, non agiscono nello stesso modo e non sono necessariamente associati agli stessi benefici. Resta ad oggi complicato determinare una dose raccomandata e comprendere l’impatto reale del loro apporto. È per questo che la comprensione degli effetti fisiologici degli antiossidanti è un argomento di interesse e attualità.
Antiossidanti e prevenzione delle malattie: un futuro promettente
Il potenziale anti-invecchiamento degli antiossidanti è in voga: nella sfera scientifica, c’è anche un focus sul ruolo degli antiossidanti per “invecchiare bene”. Infatti, se la speranza di vita è aumentata, la prevalenza delle malattie croniche e il numero di anni passati in “cattiva” salute sono anch’essi aumentati. Trovare soluzioni per invecchiare in buona salute è quindi una problematica cruciale. È per questo che si pone l’accento sulla ricerca attorno ai composti aventi proprietà antiossidanti, in particolare i polifenoli e i carotenoidi. Uno studio ha messo in evidenza che certe molecole antiossidanti naturali contribuiscono ad aumentare la telomerasi (la telomerasi permette di mantenere la lunghezza dei telomeri divisione dopo divisione) e quindi a diminuire la nostra età cellulare. Negli esseri umani, essa è attiva solo nelle cellule staminali e in quelle all’origine degli spermatozoi e degli ovuli). Queste molecole potrebbero potenzialmente essere integrate nei trattamenti contro le malattie legate all’invecchiamento. Ci si può aspettare di vedere emergere nuovi studi legati a questo argomento.
Studi recenti indagano anche il potenziale anticancro e anti disturbi tiroidei degli antiossidanti.
Il mercato degli antiossidanti alimentari e le tendenze di consumo
Il mercato degli antiossidanti è in crescente sviluppo a livello globale (CAGR 2022-2031 9,2%), la sua espansione è in parte trainata dalla tendenza anti-invecchiamento.
Per quanto riguarda gli antiossidanti alimentari, il mercato delle bevande e quello dei prodotti secchi sono predominanti (sono comunque considerati gli antiossidanti destinati a prolungare la durata di vita dei prodotti alimentari).
In termini di consumatori, il Nord America possiede la quota di mercato più importante mentre il Regno Unito domina sul territorio europeo. Tuttavia, se il termine antiossidante è familiare ai consumatori, non è necessariamente la loro presenza a generare la crescita del mercato ma piuttosto le indicazioni salutistiche dei prodotti.
Si vedono emergere innovazioni attorno agli antiossidanti. Per esempio, è recentemente nato un caffè arricchito con antiossidanti del tè verde e commercializzato come anti-invecchiamento. Le principali aziende di ingredienti si sono anch’esse posizionate e innovano nel settore degli antiossidanti.
La domanda di naturalità tra i consumatori è una tendenza predominante e si è potuta osservare una transizione dagli antiossidanti sintetici verso gli antiossidanti naturali, questi ultimi essendo più sicuri per la salute, meglio metabolizzati dal corpo e più ecologici.
Gli ultimi studi e le tendenze lasciano pensare che la prevenzione delle malattie croniche attraverso la nutrizione sia in piena espansione. Alcimed segue da vicino gli sviluppi in questo campo e siamo pronti ad accompagnarvi nei vostri progetti legati all’alimentazione e alla salute. Non esitate a contattare il nostro team!
Informazioni sull’autrice,
Elise, Consulente all’interno del team Scienze della vita di Alcimed in Francia